Bagni di San Filippo: geologia e relax

 

La Balena Bianca

La Balena Bianca

Un angolo di Turchia in Italia? Si può vedere ai Bagni di San Filippo (Siena).

Rivolo d’acqua (particolare)

Certo il paragone con il più noto sito di Pamukkale è alquanto ardito, ma se avete tempo e voglia questo magnifico luogo merita che vi passiate un giorno in tutto relax. Chi ha già visto la località turca, potrà rivivere il suo panorama mozzafiato e le emozioni che ne sono scaturite. Chi, invece, non è mai stato in Turchia potrà cominciare a prepararsi alla maestosità di Pamukkale visitando questo sito più piccolo.

 

 

 

 

Colonne di travertino (particolare)

Colonne di travertino (particolare)

Il borgo di Bagni San Filippo a 524 m sulle pendici del Monte Amiata, è un piccolo centro termale conosciuto fin dall’antichità per le qualità curative delle sue acque sulfuree e ricche di carbonato di calcio. Scendendo a valle queste danno vita ad un torrente, Fosso Bianco, con cascate e gore di calcare in mezzo a un ombreggiato bosco ricco di alberi ad alto fusto. Una delle zone più suggestive del sito è la Balena Bianca, una cascata che somiglia alla bocca di una balena (da ciò il suo nome): qui scorrono le acque più calde che hanno una temperatura di 48°.

 

 

 

Vasche

Vasche

Il ritrovamento di due necropoli romane testimonia come il luogo fosse già frequentato nel I-II secolo d.C. Le terme furono ristrutturate dai Medici, tanto che Niccolò Machiavelli nella sua opera Mandragola raccomandava di “(…) prendere bagni a San Filippo (…). Nella sezione dedicata alla geologia del libro Siena ed il suo territorio (1862), sono descritte le acque minerali che “scaturiscono dal suolo” della Provincia di Siena. Nella Val d’Orcia di fine XIX secolo sono identificati quattro luoghi dove scorgano tali acque, fra i quali spicca Bagni di San Filippo: “Presso il piccolo villaggio di S. Filippo, che sta alle falde del monte Zoccolino al nord-est del Montamiata, scaturiscono, da una grandiosa formazione di travertino, numerose e abbondanti polle dell’acqua sulfureo-termale che alimenta i rinomati bagni di S. Filippo. La temperatura di quest’acqua, allo sbocco della sorgente nei bagni è di 43°,75; la sua più recente analisi, quella eseguita dal Prof. A. Targioni Tozzetti nel 1848, pubblicata soltanto nel corso di Botanica Medico-Farmaceutica e di Materia medica dello stesso Autore. Da un documento del 1353 resulta che a quel tempo le acque di S. Filippo godevano già di alta rinomanza. Lo stabilimento balneario a quello annesso è provveduto di bagni comuni, di bagnetti isolati assai propri, e dell’occorrente per le docce. Queste acque hanno altresì una rinomanza universale per la plastica dei Tartari ivi trovata dal Dott. Leonardo De Vegni nella seconda metà del secolo passato, ed oggi con tanto felice successo esercitata dal Sig. Domenico Rempicci proprietario di quei bagni. A poca distanza dal bagno, presso il torrente Rondinaia, scaturisce un acqua minerale acidula un poco ferruginosa, denominata Acqua Santa, analizzata dal Prof. Giuli, e che viene usata dai bagnanti di S. Filippo per le malattie dello stomaco, ostruzioni di fegato, di milza ecc.”. Durante il XX secolo il luogo è stato interessato da numerosi scavi, finalizzati all’individuazione e all’estrazione di cinabro: è possibile ancora individuare i resti delle strutture di miniera (forni, pozzi ecc.), zone interessate alla fuoriuscita di gas (acido solfidrico ed anidride carbonica) e numerose sorgenti di acque calde (52°C) che sgorgano dal sottosuolo, depositando calcare, il quale, sedimentandosi, forma il travertino.

Texture (particolare)

Texture (particolare)

Allora cosa aspettate? Costume, asciugamano, ciabatte ……. pronti, partenza e viaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!

Informazioni Utili

L’area termale è gratuita.

Come Arrivare

In macchina: è facilmente raggiungibile tramite la strada regionale n°2 (Cassia), da qui il paese dista solo 2 km in prossimità del km 162, nel tratto compreso fra S. Quirico d’Orcia in Toscana e Acquapendente nel Lazio. Si può in alternativa prendere l’Autostrada A1, più veloce. A soli 30 km si trova il casello autostradale di Chiusi-Chianciano Terme, nel tratto della A1 fra Firenze e Roma; da qui si prosegue in direzione Chianciano Terme e Monte Amiata fino a raggiungere la Cassia e Bagni San Filippo.

In treno: stazione di Chiusi-Chianciano Terme, da cui si raggiunge Bagni San Filippo con bus di linea diretti a Santa Fiora o con servizio taxi.

L’area termale è raggiungibile imboccando a piedi la prima strada sterrata a destra entrando a Bagni San Filippo in corrispondenza delle prime case.

Album con foto.

L’avventura continua….seguici su Viaggiare è, per sua forma, esistere.

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4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. francescacolantoni
    Ago 24, 2015 @ 20:38:39

    Ciao…..se vuoi venerdì sera sulla pagina Facebook pubblicherò le foto integrali del sito…..saranno in formato più grande quindi potrai apprezzare ancora meglio la sua bellezza!!!!!!!!!!!!

    Liked by 1 persona

    Rispondi

  2. athenabruna
    Ago 24, 2015 @ 18:27:46

    Che bel posto! Adoro le località termali, spero di avere quanto prima la possibilità di andare da qualche parte!

    Liked by 1 persona

    Rispondi

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