Il viaggio e la storia delle vacanze I: gli antichi romani

Lo spostamento da un luogo all’altro è sempre stata un’esperienza presente nella storia dell’uomo fin dall’alba dei tempi. Nella Preistoria, per esempio, i cacciatori-raccoglitori si spostavano per necessità, dovendosi procurare il cibo che serviva al loro sostentamento. E’ nell’Antichità, però, che si sviluppò il concetto di spostamento per diletto.

Gli Antichi Romani sono stati, infatti, i primi costruttori del moderno concetto di vacanza, che duemila anni dopo sarà alla base di una delle principali industrie del mondo.

Nel I° secolo a.C. Roma contava oltre un milione di abitanti. Sovraffollamento, traffico, rifiuti non smaltiti correttamente, rumori e fumi causavano stress e danni alla salute dei suoi abitanti. Coloro che avevano possibilità economiche, quindi, per brevi periodi andavano presso località più tranquille e funzionali al riposo. Disponevano, infatti, di una o più ville in campagna chiamate ville suburbane, dove sorgevano spazi dedicati all’ozio. A partire dagli ultimi secoli dell’Età Repubblicana (II°-I° secolo a.C.) si diffuse l’uso di costruire residenze di villeggiatura anche in prossimità del mare: le località preferite per il turismo marittimo furono quelle della costa campana, che univa bellezze paesaggistiche, tradizione culturale greca e vicinanza alla capitale.

Accanto a questa prima forma di villeggiatura, troviamo anche il sorgere di un fenomeno che nei secoli successivi (in particolare nel XVIII° e XIX° secolo) verrà definito grand tour. Anche in questo caso le motivazioni erano la formazione culturale delle elite più benestanti. Si partiva da Roma e si procedeva verso Napoli. Da qui i turisti dell’epoca procedevano poi verso la Grecia. Essi amavano andare ad Atene e vedere dove Socrate e Platone avevano vissuto ed i luoghi che avevano frequentato: come il Partenone e l’Acropoli. Gli interessava, altresì, recarsi in Asia Minore (l’attuale Turchia), una delle province più floride dell’impero, la cui tappa principale era la visita alle rovine di Troia non tralasciando però di soggiornare nelle maggiori località termali. Prendendo una nave alcuni si recavano più a sud, in Egitto. Qui si visitavano Alessandria (vero e proprio crocevia tra Africa, Asia ed Europa), le Piramidi e si poteva effettuare anche una crociera sul Nilo. A causa dell’epoca e dei mezzi di trasporto questo tipo di viaggi richiedeva dai 2 ai 5 anni.

Per i viaggi venivano utilizzate mappe stradali e marittime delle quali ne possiamo ricordare due. La prima è una mappa del mondo conosciuto fatta redigere dal generale Marco Vipsanio Agrippa (63-12 a.C.), che si suppone basata su misurazioni stradali fatte eseguire dall’imperatore Augusto (27 a.C.-14 d.C.). Fu completata nell’anno 20, esposta al Campo Marzio e copie furono portate in altre località dell’impero come ci ricordano gli scrittori latini. Secondo l’autore australiano Tony Perrottet, “Route 66 A.D. – On the Trail of Ancient Roman Tourists” (http://www.route66ad.com), grazie a questa mappa per la prima volta al mondo una popolazione poteva avere un’idea di dove le varie località erano collocate geograficamente, quindi, dei collegamenti e delle distanze per raggiungerle: “la prima era del turismo era cominciata”. La seconda è la famosa Tabula Peuntigeriana. Codex Vindobonensis, questo il nome che dovrete cercare nella Biblioteca Nazionale di Vienna (Vindobona), dove è attualmente custodita l’unica carta stradale (Itineraria) romana giunta sino a noi sebbene in copia medievale del XII° secolo. In essa è riportato il mondo conosciuto e conquistato da Roma, che si estendeva dalle Colonne d’Ercole fino alle estreme regioni orientali (India, Birmania, isola di Ceylon, Maldive e Cina, Sera Maior, ecc…). Nel documento giunto sino a noi manca solo la parte estrema occidentale dell’impero cioè gran parte della Britannia e della Penisola Iberica, entrambe sicuramente riprodotte in origine ma andate perdute già prima della riproduzione medievale. La parte della Tabula Peutingeriana giunta sino a noi era in precedenza un rotolo di pergamena lungo 6,74 m e alto 34 cm. Era composto di 11 segmenta cuciti fra loro. Nel 1863 queste 11 parti furono staccate in 11 fogli singoli per conservarli con maggiore cura. Il cartografo intendeva fornire al viaggiatore una vera mappa stradale che indicasse le distanze esatte tra un centro abitato e quello successivo, espresse in miglia romane oppure in leghe (per la Gallia) o in parasanghe (per l’Oriente). Sulla carta il percorso viario era arricchito da utili informazioni turistiche. Queste indicazioni scritte o disegnate rappresentavano centri minori e maggiori, centri termali oppure stazioni di posta con annesse osterie (per esempio l’osteria “del fico”, Ad ficum; “Al sandalo di Ercole”, Ad Sandalum Herculis; “Dei due fratelli”, Ad duo fratres, ecc.. ). Possiamo definire, quindi, la Tabula Peutingeriana un documento precursore delle più moderne guide Michelin!!!!!!!!

Tabula Peutingeriana, Segmento

Tabula Peutingeriana, Segmento 5

 

 

 

 

 

Mappa moderna del segmento 5 relativo alla tabula Peuntigeriana

Mappa moderna del segmento 5 relativo alla tabula Peutingeriana

Per i viaggi turistici, quando si andava in paesi lontani con la famiglia e il bagaglio, veniva usata una carrozza a quattro ruote chiamata raeda o reda. Oltre alle carrozze private, esistevano anche un gran numero di carrozze a noleggio e sembra che, come oggi, i vetturini disponessero di apposite stazioni.

Segnalo questo sito internet dove potete vedere la Tabula Peutingeriana intera o nelle sue singole sezioni.

Le foto sono prese dal web.

L’avventura continua…seguici su Viaggiare è, per sua forma, esistere.

Annunci

2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. ettoremar
    Ott 28, 2015 @ 18:03:02

    Senza dimenticare un altro grande viaggiatore dell’antichità, Erodoto!

    Liked by 2 people

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Statistiche del Blog

  • 25,223 hits

Libri Per Viaggiare

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 3.813 follower

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: