Frasi e citazioni 8

 

Da tempo le scoperte che accompagnano i viaggi sono considerate la forma più pura di istruzione a cui un individuo possa aspirare.

R. Potts


Cento motivi reclamano la partenza. Si parte per entrare in contatto con altre identità umane, per riempire una mappa vuota. Si ha la sensazione che quello sia il cuore del mondo. Si parte per incontrare le molteplici forme della fede. Si parte perchè si è ancora giovani e si desidera ardentemente essere pervasi dall’eccitazione, sentire lo scricchiolio degli stivali nella polvere; si va perchè si è vecchi e si sente il bisogno di capire qualcosa prima che sia troppo tardi. Si parte per vedere quello che succederà.

Colin Thubron, “Ombre sulla Via della Seta


Spesso sento che vado in zone lontane del mondo solo per ricordarmi chi sono.

Michael Crichton


È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria.

Voltaire


In viaggio, il primo giorno ci si chiede perché si è partiti, chi ce l’ha fatto fare. I giorni successivi, ci si domanda come si farà a tornare indietro.

S. Tesson


Viaggiare intima il pieno funzionamento dei sensi. Emozione, entusiasmo, stupore, domande, sorpresa, gioia e sbalordimento, ogni cosa si mescola nell’esercizio del bello e del sublime, dello spaesamento e della differenza.

M. Onfray


Esplorare non significa tanto coprire una distanza in superficie, ma studiarla in profondità: un episodio fuggevole, un frammento di paesaggio o un’osservazione colta al volo potrebbero costituire l’unico mezzo per comprendere e interpretare delle zone che altrimenti resterebbero prive di significato.

Claude Levi-Strauss


Uno dei motivi per cui volevo fare parte di una band? Volevo vedere il mondo.

Jeff Ament, gruppo musicale “Pearl Jam


Avevamo tutti, più o meno, quell’età in cui non hai ancora deciso se mettere su famiglia o perderti per il mondo.

dal film Mediterraneo


L’uomo è nato in Africa, nel deserto. Ritornando nel deserto. riscopre sé stesso.

Bruce Chatwin


Solo nell’avventura, alcuni, arrivano a conoscersi.

André Gide


Viaggiare, è proprio utile, fa lavorare l’immaginazione. Tutto il resto è delusione e fatica.

Louis-Ferdinand Céline, “Viaggio al termine della notte


Sono al mondo per stupirmi.

Johann Von Goethe


Se dopo un viaggio non vedi con occhi diversi la tua casa, i tuoi amici, il tuo lavoro, la tua famiglia, la tua vita quotidiana, allora è meglio che tu non parta mai più.

A. Tondini


Più si conosce il mondo, più ci rendiamo conto della sua inconoscibilità e sconfinatezza: non tanto in senso spaziale, ma nel senso di una ricchezza culturale troppo vasta per poter essere conosciuta. Dopo oltre quarantacinque anni di continui viaggi, sono convinto di non sapere ancora niente.

R. Kapuscinski


Oltrepassiamo i nostri ponti dopo esserci arrivati, ce li bruciamo alle spalle e niente dimostra il cammino percorso tranne il ricordo dell’odore del fumo e la sensazione che una volta i nostri occhi hanno lacrimato.

Tom Stoppard


Come si può per tutta una vita viaggiare nello stesso piccolo paese e credere non vi sia nulla fuori di esso!

Ludwig Wittgenstein, “Pensieri diversi” 1980


E gli uomini cercano pellegrinaggi e i pellegrini terre sconosciute.

Geoffrey Chaucher, “The Canterbury Tales” 1974


Le motivazioni del viaggio sono varie. possono essere differenti a seconda degli istinti o sentimenti che il viaggio stesso mette in gioco, andando dai meno ai più volontari.
Il viaggio per bisogno…
Il viaggio per frustrazione…
Il viaggio per aggressione…
Il viaggio per curiosità…
Il viaggio per manipolazione del tempo…
Il viaggio per sublimazione…
Il viaggio è dunque plurimodale e politetico. Risponde ad una costellazione di obiettivi. E non può essere altrimenti perchè sua essenza è l’intenzionalità.
Può esservi in conclusione un viaggio per il viaggio? Asintoticamente si, e il divertimento gli è assai vicino. Sarebbe il caso dello spostarsi per gioco, quando si fa un viaggio, per così dire di piacere.

Jean Grenier, “Le vie quotidienne” 1968


Viaggi per rivivere il tuo passato? – era a questo punto la domanda del Kan, che poteva anche essere formulata cosi: – Viaggi per ritrovare il tuo futuro?
E la risposta di Marco: – L’altrove é uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrá.

Italo Calvino, “Le città invisibili

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