Isole dei Principi

 

Panoramica

Panoramica

La prima visita alle Isole dei Principi (Turchia) può sembrare surreale.

L’arcipelago di nove isole, chiamato in turco Adlar (Le Isole), si trova ad un’ora di traghetto dal porto di Istanbul, ma le sue strade assolate, le sue spiagge e i suoi boschi sembrano lontani anni luce dal paesaggio della città. Ci si sposta solo con il fayton (calesse) variopinto o in bicicletta e alcune isole sono inaccessibili ai turisti. Non ci sono catene di negozi ne altri segni tipici del ventunesimo secolo. Sembra di stare ancora sotto l’impero ottomano.

Sono così chiamate perché durante l’Impero Bizantino era qui che trascorrevano il loro esilio le altezze reali ed altri membri dell’alta nobiltà punite per qualche reato; un convento a Prinkipo fu prescelto per recludervi le imperatrici bizantine Irene, Eufrosina, Teofano, Zoe e Anna Dalassena, oltre a numerosi altri notabili, come gli ex imperatori deposti: Michele I Rangabe e Romano IV Diogene. In epoca ottomana le isole erano usate come luogo di esilio per i membri delle proprie famiglie. Ebbero il loro periodo di massimo splendore nell’800, quando greci, armeni e turchi costruirono sfarzose ville e giardini dove trascorrere l’estate.

Buyukada (letteralmente grande isola) è l’isola più grande e la più frequentata dai turisti (l’usanza del cerchietto a fiori è una delle tante cose che hanno resistito alla prova del tempo). Cankaya Caddesi è una strada piena di ville in stili che vanno dal neogotico americano all’ottomano. In una traversa c’è la vecchia dimora di Lev Trockij. La casa è in rovina, come il Palazzo Prinkipo, un vecchio orfanotrofio abbandonato: in origine era un albergo di lusso, il più grande edificio in legno d’Europa, mentre oggi si staglia in maniera spettrale tra i pini delle colline di Buyukada. Possiamo vedere anche la Villa Riza Dervis, progettata nel 1958 dall’architetto modernista turco Sedad Hakki Heldem. La struttura a due piani è una moderna reinterpretazione della villa turca, giardino compreso. E’ stata la prima villa con piscina dell’isola e ha il giardino che affaccia sulle acque scintillanti del Mar di Marmara. E’ possibile visitare anche il Museo delle Isole dei Principi che ospita mostre sulla storia e l’arte dell’arcipelago. Un altro luogo interessante da visitare è sicuramente il Molo. Costruito tra il 1914 e il 1918, conserva ancora buona parte dei suoi tratti originali ed è un ottimo esempio dell’architettura tradizionale turca del periodo. La galleria, con il suo caratteristico pavimento a piastrelle, ospita ancora piccole botteghe e biglietterie, mentre l’insegna sfoggia i caratteri dell’arabo ottomano, messo fuori legge nel 1923 da Ataturk nel corso della rivoluzione dell’alfabeto. La sala passeggeri del molo, progettata e costruita dall’architetto Mihran Azaryan, ha una forma ottagonale ed è decorata con mattonelle Kutahhya bianche e azzurre. Secondo un’antica credenza, i desideri si avverano se si sale a piedi nudi nel punto più alto dell’isola ad Aya Yorgi Kilisesi (Chiesa di Hagia Yorgi).

Isola di Buyukada

Isola di Buyukada

Le altre isole sono più piccole.

Burgazada (Isola della Fortezza, ha preso il nome dalla fortezza costruita da uno dei successori di Alessandro Magno, Demetrius I di Macedonia): qui oltre le spiagge si può visitare il Monastero di Hagia Yorgi del 1728.

Kinaliada (Isola dell’Hennè, per via del colore che gli hanno dato le miniere di ferro e rame presenti sull’isola).

Heybeliada (Isola della Bisaccia): dove si può visitare l’unica chiesa bizantina rimasta sull’isola e costruita prima della conquista ottomana, Kamariotissa, e la tomba di Edward Barton, il secondo ambasciatore inglese mandato sull’isola dalla regina Elisabetta I. Le spiagge sono deliziose.

Per Gursan Ergil, architetto ed esperto di giardini ottomani, le Isole dei Principi non sono solo semplici isole, ma un immenso giardino: “I giardini si Istanbul sono famosi e ricorrono sempre nei racconti dei vecchi viaggiatori. E gli ultimi esempi di questi giardini si possono trovare soprattutto sulle isole.”

Molti sconsigliano di visitare le Isole dei Principi nei weekend estivi poiché molto frequentate.

La traversata in traghetto, come spiega Mehmet Pilavci che vive a Buyukada, è come una forma autoimposta di meditazione, una dolce fuga dal caos incessante della città.

(Fonte: Heval Okcuogglu e Natasha Stallard, Brownbook e Internazionale del 29 gennaio-4 febbraio 2016)

Le foto sono prese dal web.

Informazioni Utili

Per informazioni sui musei delle isole dell’arcipelago si può consultare questo sito internet .

Come Arrivare

Sono facili da raggiungere con il traghetto pubblico, dall’imbarcadero di Kabataş o di Kadikoy. Il viaggio in traghetto è di per sé uno spettacolo: si esce in pieno Bosforo e in pochi minuti si raggiunge Kadıköy, sulla sponda asiatica della città. Da qui, in circa 45 minuti, si raggiunge la prima delle 4 isole. Per gli orari si può consultare questo sito internet (in inglese).

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