Agatha Christie

 

La famosa scrittrice

Agatha Christie

Desideravo ardentemente vedere il mondo, e non credevo che sarebbe mai successo davvero. Girare il mondo fu una delle cose più straordinarie che mi siano mai capitate.

(Agatha Christie)

Lo sapevate che anche Agatha Christie fu una grande viaggiatrice?

A 32 anni, quella che poi diventerà una scrittrice di successo, attraversa un momento difficile nel suo matrimonio a causa dei problemi lavorativi di suo marito Archie. Lui ad un certo punto riceve un’offerta impossibile da rifiutare: il maggiore Belcher, ex ispettore delle patate, è incaricato di trovare spunti e adesioni per dare vita alla prossima Esposizione dell’Impero britannico a Londra (1924). L’evento sarebbe stato la vetrina delle materie prime di una nazione in piena crescita, occorreva dimostrare al mondo la grandezza della nazione. Archie, come consulente, parte per il Grand Tour di alcune colonie accompagnato dalla moglie: Sudafrica, Australia, Nuova Zelanda, Canada, passando per Honolulu. Partono nel gennaio del 1922, lasciando a casa la figlioletta. A risolvere la riluttanza di Agatha, che, pur smaniosa di vedere il mondo, non avrebbe voluto staccarsi dalla piccola, è sua madre con una sentenza inoppugnabile: “Una donna ha il dovere di stare accanto al marito o lui si sentirà in diritto di dimenticarla”. Ecco dunque che si apre il sipario di un viaggio lunghissimo, su transatlantici, treni, carrozze spinte dai nativi e in automobile. Un viaggio che si assapora particolarmente osservando il ricco album fotografico con i riferimenti alla vita lavorativa nelle colonie, al tempo libero (a Honolulu impara a surfare sulle onde a costo di ferirsi, di venire stracotta dal sole e quasi denudata da un’onda maliziosa) e ai personaggi incontrati (magnifici i surfisti di Honolulu). E’ la natura a suscitare il lei le emozioni più forti: lo manifesta di fronte alla cascate Vittoria, nella foresta primordiale in Rodesia, fra le gigantesche felci in Nuova Zelanda (“il Paese più bello”) e osservando i paesaggi australiani. Torna a casa, Agatha, stanca e felice di riabbracciare la sua piccolina, alla fine del 1922. Ancora non sa che Archie s’innamorerà di un’altra gettandola nella disperazione, non sa che l’aspetta un’eccezionale carriera letteraria (circa 70 romanzi) e nemmeno che farà un altro viaggio importante a Bagdad in cui incontrerà il suo secondo marito Max Mallowan e che scriverà, oltre ai romanzi, un libro di viaggio, “Viaggiare è il mio peccato“: libro di memorie, resoconto di viaggi in cui l’autrice rievoca avventure e disavventure di una tranquilla signora della buona borghesia inglese. Il libro “Il Giro del Mondo: album di lettere e fotografie”, invece, è curato e introdotto dal nipote Mathew Prichard e raccoglie le lettere, le centinaia di fotografie che la Christie stessa scattò, le cartoline e i ritagli di giornale che conservò come ricordi.

Link di riferimento

Le foto sono prese dal web.

Agatha Christie: Viaggiare è il mio peccato

Agatha Christie: Viaggiare è il mio peccato

Agatha Christie: Il giro del mondo, album di lettere e fotografia (a cura del nipote)

Agatha Christie: Il giro del mondo, album di lettere e fotografia (a cura del nipote)

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