Lanzerotto Malocello

 

Arcipelago

Arcipelago

Al di là di quelle che gli antichi chiamavano Colonne d’Ercole, luogo attualmente conosciuto come stretto di Gibilterra, di fronte al Marocco vi è un arcipelago composto da sette isole: le Canarie. Conosciute sembra già da Fenici e Cartaginesi, citate da scrittori antichi come Plinio il Vecchio e Claudio Tolomeo, sembra che l’inizio di contatti con queste possa essere attribuito a Lanzerotto Malocello.

Non vi sono certezze sulla sua data di nascita (collocabile nella seconda metà del 1200) e su quella di morte, ma sappiamo che proveniva da una famiglia di mercanti, navigatori e feudatari di Celle Ligure e Albisola. Il suo cognome deriva dal simbolo della famiglia, il malus Augellus, ossia la civetta.

Lanzerotto approdò con la sua nave sull’isola che da lui prende il nome: Lanzarote, l’isola più nord-orientale dell’arcipelago.

Non vi sono, altresì, certezze né sul periodo di partenza e approdo sull’isola, né sulle motivazioni del suo sbarco. Riguardo a quest’ultime ci sono varie teorie: la prima attribuisce un ruolo alla Repubblica di Genova che lo avrebbe inviato alla ricerca di Ugolino e Vadino Vivaldi (esploratori genovesi) che, cercando una via nuova per raggiungere le Indie assai prima della circumnavigazione dell’Africa da parte di Vasco de Gama e della traversata oceanica di Cristoforo Colombo, finirono dispersi; non è  da sottovalutare, inoltre, l’ipotesi che la spinta all’esplorazione fosse dovuta alla ricerca dei giacimenti d’oro che si trovavano a sud del Marocco. Il periodo di permanenza sull’sola è, anch’esso, incerto: secondo alcuni, egli si stabilì sull’isola e vi trascorse il resto della vita; una ricostruzione, pubblicata nel 2006 da Il Giornalino (notiziario delle frazioni e della città di Varazze), sostiene, invece, che lo scopritore arrivò a Lanzarote e ci rimase circa un ventennio per poi essere scacciato da una rivolta dei Guanci (indigeni locali). Comunque sia andata non riuscì a creare colonie permanenti, nonostante avesse ottenuto il feudo dal re del Portogallo: sia per i conflitti con gli indigeni locali, sia per le scorrerie dei castigliani, avversari dei portoghesi. Le prove della scoperta, comunque, risiedono in alcune carte geografiche e nautiche: nella gran carta catalana di Angelino Dulcert (1339) si trova l’indicazione “Insula de Lanzeroto Malocellus” e nella carta di Bartolomeo Pareto (1455) presso queste isole si trovano le parole “Maroxello Lanzerotto Ianuensi”.

La foto è presa dal web.

Informazioni Utili

Treccani

Comitato Malocello

Global Geografia

Rivista Persee

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