Alberto Pasini e la folgorazione per l’Oriente

 

Mercato orientale: olio su tela, 1870 collezione privata.

 

Può darsi che quanto scrivo non sia che da me sentito. Ma sta di fatto che per me quanto provai alla vista dell’Oriente, non provai mai.

(Alberto Pasini)

Nel febbraio 1855 partì per il primo viaggio in oriente attraversando l’Egitto, l’Arabia Saudita, lo Yemen del Sud e il Golfo Persico, arrivando a Teheran il 2 luglio. Soggiornò dieci mesi nella capitale persiana.

Il viaggio di ritorno avvenne nel 1856 e questa volta egli attraversò il Nord della Persia e l’Armenia arrivando, infine, al Porto di Trebisonda per l’imbarco verso l’Europa.

Prediligeva la pietrosa Persia del Sud, la Persia arida la cui immensità e abbandono portava il suo animo “…ad una malinconia non disgiunta da una sensazione di calma e di pace….

Alla fine del 1859 fece un secondo viaggio in Oriente. Oltre che dalla luce, ancora sconosciuta all’occhio europeo, Pasini era rapito dalla vegetazione: “…rara, ma d’un verde d’uno splendore quale in Europa non possiamo avere idea (…) quel verde luce di bengala…”.

Nell’ottobre del 1867 si mise nuovamente in viaggio. La meta questa volta fu Istanbul, allora Costantinopoli. Quando apparve all’orizzonte, con le sue cupole imponenti e “…gli eleganti loro minareti che si direbbero messi lì per sostenere la volta del cielo…“, Pasini fu preso dall’ansia “…Saprò io interpretarla in modo mio proprio?…”.

In Turchia ritornerà ancora l’anno seguente e in quest’occasione girovagò sulle rive del Bosforo, a Beicos, a Buyukdèrè, a Terapia.

A cavallo tra il 1868 e il 1869 visitò anche la Grecia, l’Asia Minore e la Siria.

Nel 1873, nel terzo viaggio in Turchia, dedicò una particolare attenzione alla città anatolica di Brussa.

Nello stesso anno, il suo peregrinare lo portò in Libano e nel 1887 la sua carriera di pittore-viaggiatore si concluse visitando il Marocco (Tangeri?).

Non mancheranno mai, insieme a lui, album portatili in cui registrò con occhio attento paesaggi imponenti, suggestivi ed incontaminati ma anche scene riprese dalla vita quotidiana nelle città. Alberto Pasini…..il maggiore pittore italiano della corrente orientalista.

La foto è presa dal web.

L’avventura continua….seguici su Viaggiare è, per sua forma, esistere.

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