St. Kilda

 

Pianta

Ebridi: posizionamento

Arcipelago, Regno Unito.

8,5 km2, disabitata.
Dista: 60 km dalle Ebridi Esterne; 160 km dalla terraferma scozzese.

Si può osare la traversata fin li solo quando il vento soffia da nord-est. L’unico villaggio è composto da sedici casupole, tre case e una chiesa. Nel cimitero giace il futuro dell’isola: al momento della nascita tutti i bambini godono di buona salute. Durante la quarta, quinta o sesta notte, la maggior parte smette di poppare. Il settimo giorno, il palato si irrigidisce, la gola si serra, così che non vi passa più niente. I muscoli si contraggono, la mascella pende. I neonato hanno lo sguardo duro e sbadigliano molto, sulle labbra aperte c’è un ghigno sardonico. Tra il settimo e il nono giorno muoiono due terzi di tutti i neonati, più maschi che femmine. Alcuni ancora prima, altri solo più tardi. Alcuni dicono: è l’alimentazione, la carne oleosa dei fulmari e delle loro uova odoranti di muschio, che rendono si la pelle vellutata, ma amaro il latte materno. Altri pensano che sia il sangue, indebolito dalle parentele troppo strette. Altri ancora credono che i bambini restino soffocati dal fumo denso della torba che brucia al centro della stanza, oppure che dipenda dallo zinco dei tetti, forse anche dall’olio rosa pallido usato per alimentare le lampade. Il 22 giugno 1876, una donna si trova sul ponte della nave che la porta a casa. Come tutte le donne di St. Kilda, ha la pelle morbida, le guance rosse, dei notevoli occhi chiari e i denti che sembrano fatti di avorio giovane. Ha appena partorito un bambino, ma non a casa sua. Il vento soffia da nord-est. Molto prima che qualcuno possa vederla dalla riva, la donna solleva il neonato nell’aria salata. Tra il 1826/27 vi fu un epidemia di vaiolo, nel 1891 vi fu l’ultimo caso di tetano neonatale e nel 1930 vi fu l’evacuazione dell’isola. Oggi è una meta molto gettonata per le crociere poiché: nel 1986 l’arcipelago venne elencato tra i Patrimoni dell’Umanità UNESCO sia per le qualità naturali della terra e del mare, sia per le specie di uccelli marini che lo popolano; nel 2005 St. Kilda divenne uno dei 24 siti al mondo ad essere considerati Patrimonio dell’Umanità UNESCO per le sue straordinarie qualità naturali e culturali.

(Fonte: Judith SchalanskyAtlante delle Isole Remote“, Bompiani 2009)

Le foto sono prese dal web.

Questo è il sito internet per le mini crociere e viaggi giornalieri con operatori privati (per famiglie e piccoli gruppi).

Veduta aerea

Veduta aerea

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Statistiche del Blog

  • 24,174 hits

Libri Per Viaggiare

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 3.813 follower

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: