Alla ricerca della Via Appia perduta 4

Per terra magnifici tombini in cotto con lo stemma della scrofa, nemica giurata di Roma.

(Paolo Rumiz)

Percorso intrapreso (Infografica di Annalisa Varlotta)

Percorso intrapreso (Infografica di Annalisa Varlotta)

Questa storia narra di un conflitto, mai placatosi, per il controllo del territorio. Ora come allora due i contendenti: il Ministero dei Beni Culturali ed il Comune di Albano Laziale, come moderni Orazi e Curiazi.

Che posto occupa la storia del nostro paese nelle nostre vite? A ben vedere solo un trafiletto nella cronaca regionale dei quotidiani.

Era il 13 gennaio 2014 quando alcune testate giornalistiche cosi titolavano: “Albano: crolla parte della Tomba degli Orazi e Curiazi, è emergenza per i beni archeologici” (Francesca Ragno, Castelli Today), “La Tomba degli Orazi e Curiazi cade a pezzi” (Mar Car, Il Tempo). Il giorno prima, in una sonnolenta “domenica del pallone”, intorno alle 18,30 si verificarono, infatti, piccoli crolli e cedimenti riconducibili al mausoleo: alcune pietre finirono su Via della Stella che dovette essere chiusa al traffico. La causa era forse da ricercare nelle vibrazioni provocate dal continuo passaggio di mezzi pesanti dopo che, dal gennaio 2010, il ponte di Ariccia, era stato interdetto al transito di veicoli di peso superiore ai 35 quintali e questi ultimi erano stati convogliati lungo la strada che conduce a Vallericcia. Affermava così Nicola Marini (sindaco di Albano): “Nei mesi scorsi anche un palazzo nelle vicinanze aveva accusato problemi simili tanto che eravamo stati costretti ad installare lungo la strada dei dissuasori di velocità”. Mi chiedo, quindi, uno studio di fattibilità prima di prendere certi provvedimenti lo si poteva effettuare?

Pubblicata da Eco 16 Castelli Romani (Opinioni, notizie, ambiente dai Castelli Romani e non solo)

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Questo fu l’ultimo episodio che vide i beni archeologici di Albano Laziale malcapitati protagonisti. Era già stato portato alla luce il degrado in cui versava la Villa di Pompeo Magno, diventata oramai una latrina a cielo aperto, e l’inaccessibilità visiva di Porta Pretoria (ingresso principale ai Castra Albana, accampamento fortificato fondato dall’imperatore Settimio Severo per la Legio II Parthica), nascosta ai turisti da impalcature di sostegno per più di 10 anni fin quando furono ultimati i lavori di restauro.

A non far dormire sonni tranquilli agli Orazi e Curiazi ci pensa anche un conflitto di gestione: l’area dove sorge la tomba è di proprietà comunale, mentre il monumento è di proprietà di una fondazione legata al Ministero dei Beni Culturali.

L’incuria e l’abbandono non sono però le uniche malattie di cui soffrono questi monumenti, penalizzati anche dalla scarsa accessibilità. Un turista che vuole effettuare una visita deve prenotarla, aspettando all’ingresso del monumento la mitica figura del “custode” che possiede tutte le chiavi. La chiusura durante il fine settimana e l’apertura durante gli orari lavorativi rendono scarsa, altresì, la fruibilità del bene.

Nonostante tutto questo, la città di Albano Laziale va assolutamente visitata per le innumerevoli testimonianze archeologiche e storico artistiche ivi presenti. Informazioni utili le potete trovare qui

Le foto sono prese dal web.

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